Quando si pensa alle carte geografiche, risulta automatico collegarle al loro ruolo didattico. In realtà, la cartografia fornisce a tante attività umane un contributo variegato ed imprescindibile, e costituisce quindi uno strumento di eccezionale valenza pratica.
Tra le sue utilità più importanti, in tal senso, c'è la funzione di supporto e riferimento svolta a vantaggio della cosiddetta "pianificazione territoriale".
Tale disciplina è fondamentale per l'organizzazione della società e la tutela della qualità della vita, sia dell'ambiente che dei suoi abitanti.
Una corretta pianificazione, infatti, è importantissima per suddividere e gestire una determinata area geografica in modo da garantire alla popolazione i migliori servizi ponendo allo stesso tempo un freno all'eccessiva "antropizzazione".
Con la pianificazione territoriale, le autorità e gli enti statali si propongono una equilibrata ripartizione della popolazione e delle attività economiche, così da promuovere uno sviluppo sostenibile per la difesa dell'ambiente e delle risorse: ciò significa operare una scelta razionale nella concentrazione e nella localizzazione degli agglomerati urbani, che dovranno possedere alcuni requisiti ideali (prossimità alle vie di comunicazione, rispetto delle aree verdi e del patrimonio culturale, condizioni favorevoli ad una crescita economica ordinata, sfruttamento regolato delle risorse, ecc.).

La pianificazione territoriale, quindi, coinvolge un ampio spettro di settori professionali, fra cui l'edilizia, i beni culturali, l'ecologia, l'urbanistica, la geologia, l'ingegneria, l'analisi del territorio, la sociologia, l'economia, l'architettura.
Nel contesto di questa imponente e variegata opera, le carte geografiche costituiscono da sempre un punto di riferimento indispensabile. In questi casi non si ricorre ad un'unica tipologia di cartina: ogni carta geografica, infatti, possiede una specificità alla quale la pianificazione territoriale può di volta in volta attingere.
Le cartine fisiche, ad esempio, consentono di aver sempre ben presenti limiti e caratteristiche naturali (monti, fiumi, laghi, colline, coste, ecc.): ciò aiuta a stabilire la localizzazione e l'estensione ideali delle zone edificabili, nonché a programmare l'apertura di nuove strade e la miglioria di quelle già esistenti.
Non meno utili sono le cartine stradali: fornendo un quadro completo della rete viaria, sono preziose per gli interventi che riguardano i servizi al cittadino (scuole, parchi, ecc.) e lo sviluppo commerciale (negozi, centri commerciali, stabilimenti industriali, ecc.).
Le cartine amministrative, invece, rappresentano un valido supporto per le opere pubbliche e per vari tipi di assistenza (il trasporto, la sanità, la pubblica amministrazione), in quanto forniscono precisi e dettagliati riferimenti sui confini dei comuni e delle province.
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