Uno sguardo cartografico alla Costituzione

Uno sguardo cartografico alla Costituzione

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“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. 

Il 2 giugno 1946 terminava la monarchia di re Vittorio Emanuele II e nasceva la Repubblica Italiana. Al contempo, veniva eletta un’Assemblea Costituente, con il compito di redigere la Costituzione, ovvero il testo contenente le leggi, i diritti e i doveri dei cittadini. 

Composta da 139 articoli, e suddivisa in quattro sezioni, riguardanti l’ordinamento dello Stato e le norme di comportamento dei cittadini, venne promulgata il 27 dicembre 1947 dal Capo provvisorio di Stato, Enrico de Nicola, ed entrò in vigore il 1° gennaio del 1948. 

Già nell’800, comunque, sull’onda dei moti rivoluzionari in Europa, erano nati dei testi costituzionali, denominati statuti, come, ad esempio, lo statuto Napoletano, per cui il potere legislativo era condiviso tra il re e il Parlamento, o lo Statuto dello Stato della Chiesa, le cui leggi erano scritte da un consiglio di ministri, nominato dal Papa. 

L’unico statuto a rimanere in vigore e ad essere esteso a tutto il Regno d’Italia fu lo Statuto albertino, promulgato nel 1848 dal re Carlo Alberto di Savoia. Ispirato alle costituzioni francesi, e perciò redatto in francese, esso riconosceva l’Italia come una monarchia costituzionale ereditaria ed enunciava in 9 articoli una serie di diritti e doveri dei cittadini: dal principio di uguaglianza alla libertà individuale, passando per l'inviolabilità del domicilio, fino alla libertà di stampa e la libertà di riunione. 

Durante la dittatura fascista, lo Statuto venne svuotato di rilevanza giuridica e di significato politico. Il passaggio alla Costituzione segnò il tentativo di ricostruzione da parte della nascente Repubblica.  

L’Assemblea Costituente incaricata di redigere la Costituzione era formata dalle diverse correnti politiche: Democrazia Cristiana, Partito Socialista, Partito Comunista. I principi fondamentali che permeano il testo, basati sui valori di libertà, uguaglianza e solidarietà, sono stati sviluppati parallelamente a quelli presenti nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

Tali principi vengono spiegati nella prima parte del testo, stabilendo dei criteri di ordine generale. La seconda parte riguarda invece l’ordinamento della Repubblica e delinea l’ordinamento statale.

Italia Politico Stradale_Cartografica Visceglia

Cartografica Visceglia aveva riconosciuto il carattere rivoluzionario della Costituzione e già nel 1952 aveva realizzato una carta geografica tematica della carta costituente. Oggi, parafrasando Roberto Benigni, crediamo che la nostra Costituzione sia un'opera d'arte, la più bella del mondo, e che vada valorizzata e riscoperta!

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