Nel mondo delle scienze che studiano il territorio, topografia e cartografia sono due discipline strettamente connesse. La prima si occupa della rappresentazione grafica delle caratteristiche fisiche di un terreno, mentre la seconda si occupa dello studio e della realizzazione delle carte geografiche, includendo graficamente territori, confini, elementi naturali e artificiali della superficie terrestre. Ma come dialogano le due discipline tra loro e quali sono gli sbocchi pratici di questo legame? Noi di Cartografica Visceglia lo abbiamo chiesto a Stefania, esperta topografa con anni di esperienza alle spalle.
D: Buongiorno e grazie per rispondere alle nostre domande. Anzitutto, in cosa consiste il suo lavoro?
R: Buongiorno e grazie a voi! Il mio lavoro consiste nel rilevare, misurare e rappresentare il territorio: le coordinate, le altitudini, i confini. È fondamentale la precisione, poiché una piccola imprecisione in fase di rilievo può causare grandi problemi.
D: Quali sono gli strumenti principali da lei utilizzati?
R: Utilizzo il GPS ad alta precisione, la stazione totale, ovvero uno strumento elettronico volto a misurare distanze, angoli orizzontali e verticali e, ultimamente, i droni per rilievi aerei, così da ottenere dati precisi, che poi lavoro con software come AutoCAD o GIS.
D: Il digitale ha cambiato in qualche modo il suo lavoro?
R: Indubbiamente. Un tempo i rilievi si facevano con penna, taccuino e teodolite. Oggi, invece, grazie alle nuove tecnologie, possiamo elaborare un rilievo in tempo reale e ottenere una mappa dettagliata in poche ore.
D: Cosa l’ha spinta a divenire una topografa di professione?
R: Io nasco come archeologa. La passione per il territorio e i dati mi ha spinto ad avvicinarmi a questo mondo. Ho capito quindi di voler diventare topografa producendo le prime mappe, con cui ho potuto esprimere la mia creatività e precisione.
D: C'è un progetto a cui è particolarmente legata?
R: Ricordo con piacere il rilievo di un’area archeologica dove non potevamo usare mezzi pesanti né toccare certe superfici. Abbiamo quindi dovuto affidarci a rilievi laser scanner e fotogrammetria da drone, da cui abbiamo ottenuto un risultato finale in 3D.
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D: A proposito di legami, qual è la connessione tra topografia e cartografia e come si esplica?
R: La cartografia è figlia della topografia: se la topografia fornisce i dati grezzi del territorio, la cartografia li trasforma in rappresentazioni grafiche leggibili e utili, ovvero le carte geografiche. Ad esempio, se un Comune ha il compito di aggiornare il piano regolatore per le carte urbanistiche, si parte sempre da dati topografici. Topografia e cartografia sono due linguaggi che raccontano il territorio, ma che devono parlare insieme per essere davvero efficaci.
D: Io la ringrazio per la averci concesso l’opportunità di essere intervistata.
R: Io ringrazio voi per avermi permesso di far luce e raccontare il mio lavoro.