Natale di Roma: curiosità dall'Urbe

Natale di Roma: curiosità dall'Urbe

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Il 21 aprile Roma celebra il suo Natale, la ricorrenza che rievoca la fondazione della città. Una città che si è espansa fino a comprendere 22 rioni, 35 quartieri, 6 suburbi e 59 zone. 

Già a partire dal VI secolo a.C., sotto Servio Tullio, Roma fu suddivisa in “regiones”, ovvero circoscrizioni utili a organizzare l’Urbe al suo interno. In epoca augustea, si contavano 14 regioni, che, con la caduta dell’Impero, divennero 12. 

Dalle regiones derivano i rioni, la cui sistemazione avvenne a seguito dell’Unità d’Italia e dell’elezione di Roma a capitale. Il loro numero crebbe all’aumentare della popolazione, fino ad attestarsi a 22 nel 1921.

Fatta eccezione per il Rione Prati, i rioni si trovano all’interno della cinta muraria di Roma, costituita dalle Mura Aureliane, Leonine e Gianicolensi. Essi erano un tempo amministrati da un Caporione, una figura eletta grazie all’amicizia con delle famiglie nobiliari o con il pontefice e che era a capo di una piccola milizia di persone fidate. Inoltre, ogni rione era identificato da uno stemma, costituito da una descrizione e dal logo. 

L’ampliarsi della città a cavallo tra il 1890 e il 1920 portò all’istituzione dei quartieri, ovvero quelle zone della città al di fuori delle mura. La loro attuale classificazione risale al 1961, quando ai 18 quartieri già presenti ne furono aggiunti altri 17, compresi tra l'area est della città e l’agro romano. 

L’ultima suddivisione di Roma riguarda i suburbi. Definiti come “territori oltre quartiere”, se ne contano attualmente 6: Tor di Quinto, Portuense, Gianicolense, Aurelio, Trionfale, Della Vittoria.

Istituiti nel 1926, erano inizialmente 10 e avevano confini ridotti, in seguito rimappati. Nel 1961, poi, i suburbii II, III, IV, V e VI furono soppressi e inglobati in nuovi quartieri, che ridussero il loro numero totale a 6. 

Fin dalla sua fondazione, Visceglia si è interessata alla toponomastica della città, pubblicando la "Guida toponomastica di Roma" (1930), una rappresentazione planimetrica della capitale strutturata in tavole e con l'indicazione di alcuni dati molto specifici, e approfondendo la conoscenza con una ricca produzione di carte geografiche antiche e moderne. 

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