Le prime rappresentazioni geografiche realizzate dall’uomo

Le prime rappresentazioni geografiche realizzate dall’uomo

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L'uomo fin dalla sua esistenza ha sentito il bisogno di lasciare le tracce del suo passaggio, ma anche di rappresentare in forma grafica i suoi percorsi e i territori esplorati. Risale, infatti, a 15 mila anni fa la prima mappa geografica.

La testimonianza più antica è stata trovata a Mezin, in Ucraina, dove c'era un insediamento dell'epoca, posto vicino a un fiume. Un'altra testimonianza arriva dalla Giordania, con una rappresentazione del territorio sulla Pietra di Jebel Amud. Sull'oggetto si può vedere un accampamento.

Come accadeva ai tempi dei babilonesi, sulle tavolette d'argilla e sulle pietre, si disegnavano i diversi elementi del territorio. Un reperto storico del genere è stato rinvenuto a Gar-Sur. Secondo gli studiosi, però, ci sarebbero oggetti ancora più antichi e primordiali, andati distrutti perché realizzati su materiali deperibili come legno, osso e pelle.

Alcuni sostengono anche che ci fossero schizzi sulla sabbia, ovviamente spazzati via dal vento, dalle intemperie e dal passaggio di uomini e animali. Se si pensa, però, agli aborigeni australiani che non usano la scrittura, si trovano rappresentazioni simili fino al XX secolo.

Le prime rappresentazioni geografiche realizzate dall’uomo

L'epoca del Paleolitico sancisce comunque l'inizio della cartografia, anche se non come la si intende oggi. I primi dipinti, risalenti al 16500 avanti Cristo, riguardano il cielo, con puntini dipinti per raffigurare la notte stellata. Gli studiosi hanno rilevato che ciò che è stato disegnato dagli uomini dell'epoca permette di riconoscere Vega, Daneb e Altair, ovvero il Triangolo estivo, ma nelle mappe celesti c'erano anche le Pleiadi.

Sempre in relazione al cielo, nel 12000 avanti Cristo è stata dipinta una mappa all'interno della grotta di El Castillo, in Spagna. I puntini costituiscono la Corona Boreale. Certamente non è detto che gli autori di tali documenti primitivi conoscessero esattamente cosa vedevano e disegnavano, ma certo erano abili osservatori e riuscivano a riportare gli elementi con una certa precisione per l'epoca, consentendo agli esperti moderni di ritrovare stelle, pianeti, Paesi e località con molti dettagli.

Nel 12000 avanti Cristo in una grotta della Navarra è stata creata, su una lastra di arenaria, una raffigurazione di schizzi di animali in un paesaggio, ma non è chiaro se sia un'espressione artistica oppure un documento specifico sul territorio circostante con elementi reali.

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