“Ogni viandante, che ha percorso parte del suo cammino, fissando sempre la meta che vuole raggiungere, di tanto in tanto si volge indietro e guarda la via percorsa, così noi, dopo dodici anni di costante, faticoso, ascensionale cammino, ci volgiamo indietro per vedere quanto abbiamo fatto e, prendendo nuova lena, stabiliamo quanto di meglio possiamo fare per pervenire, ineluttabilmente, là dove abbiamo deciso di giungere”.
-Vincenzo Visceglia
Come tutte le migliori realtà italiane, Cartografica Visceglia nasce da una grande passione: quella di Vincenzo Visceglia per la cartografia.
Il fondatore della Cartografica nasce a Salandra, in provincia di Matera, il 30 gennaio 1903. Dopo essersi trasferito a Roma, dove si laurea in Fisica, Vincenzo insegna per un breve periodo di tempo presso le scuole superiori. In questi anni, si sviluppa la sua propensione per la geografia e la cartografia. Tale interesse lo porta a fondare nel 1929 l'Istituto Geografico Visceglia, la cui prima pubblicazione è la Guida toponomastica di Roma nel 1930. Si tratta di una rappresentazione planimetrica della capitale strutturata in tavole e contenente i numeri civici delle diverse zone. La Guida viene sottoposta a continui aggiornamenti e diviene un eccellente punto di riferimento.

Negli anni '60, esce invece l'Atlante Urbanistico d'Italia, raccolta di piante di tutti i capoluoghi di provincia. Contestualmente, Vincenzo crea un prezioso archivio con documenti cartografici di varie epoche, mappe settecentesche e rarissime edizioni di testi geografici, dichiarato nel 2015 di interesse particolarmente storico dal Ministero della Cultura.
A lui si deve anche l’invenzione della Geoarte, ovvero riproduzioni di carte antiche acquarellate, carte geografiche per l’arredamento, mappamondi e oggetti antichi, una vera e propria innovazione in campo cartografico.
Purtroppo, a seguito di una lunga malattia, Vincenzo muore il 5 ottobre 1971 a Roma, lasciando la casa editrice nelle mani della figlia Rosangela, che già lo affiancava dagli anni ‘50. Il suo lascito non si esaurisce ad ogni modo con la sua morte, tanto che alla fine degli anni Ottanta il Comune di Roma decide di riconoscere il valore dell’uomo e letterato, intitolandogli una via nella zona di Vallerano-Trigoria, a sud di Roma.
Oggi, la sua azienda ha superato i 90 anni di attività ed è portata avanti dalla nipote Laura, che ha appreso e continua la lezione del nonno, un pioniere capace di innovare una realtà, rendendola unica nel suo genere.