Forma Urbis Romae: la pianta di Roma antica

Forma Urbis Romae: la pianta di Roma antica

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Lo scorso 21 aprile si sono celebrati i 2777 anni della fondazione di Roma. A tal proposito, dallo scorso gennaio, è possibile visitare il museo della Forma Urbis, uno dei documenti topografici più importanti dell’antica Roma.

Situata all'interno del Parco archeologico del Celio, presso l’Ex Palestra della Gioventù italiana del Littorio, la Forma Urbis, o Forma Urbis Marmorea, è una mappa marmorea della città di Roma antica, risalente all'epoca di Settimio Severo, riproduzione di una pianta di Roma redatta su papiro e conservata in una sala adibita a ufficio catastale, tornata a splendere dopo 100 anni.

La pianta monumentale fu incisa tra il 203 e il 211 d.C., venendo poi collocata in una delle aule del Tempio della Pace o "Foro della Pace", voluto da Vespasiano, poi inglobato dalla basilica dei Santi Cosma e Damiano.

Avente una funzione di propaganda e celebrativa, essa misurava 18 m in larghezza per 13 in altezza ed era costituita da 150 lastre, suddivise in undici file, ognuna raffigurante la planimetria della città di Roma con i suoi edifici nel III secolo d.C..

I primi ritrovamenti avvennero nel 1562, quando partirono gli scavi della Basilica dei Santi Cosma e Damiano, voluta da Papa Pio IV. Nel tardo Ottocento, poi, nuovi lavori portarono al ritrovamento di altri frammenti.

La mappa venne esposta tra il 1903 e il 1924 nel giardino del Palazzo dei Conservatori; poi, fino al 1939, nell'Antiquarium del Celio. Oggi, ha trovato la sua collocazione nel museo omonimo situato sul Celio.

I frammenti rinvenuti sono stati collocati sul pavimento della sala principale del museo,sovrapposti alla Pianta Grande di Giovanni Battista Nolli del 1748, così da permettere ai visitatori di vedere da vicino i particolari delle diverse planimetrie e ammirare il valente lavoro cartografico dei Romani, maestri nella costruzione di strade e città.

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