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Un luogo particolare per gli appassionati di carte geografiche: Palazzo Vecchio a Firenze

Un luogo particolare per gli appassionati di carte geografiche: Palazzo Vecchio a Firenze

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Quando si parla di carte geografiche del passato, si pensa alla famosa galleria di carte geografiche dei Musei Vaticani a Roma, invece anche a Firenze c'è un luogo che, per gli appassionati di carte geoagrafiche antiche, deve essere assolutamente visitato: Palazzo Vecchio.

Pian terreno, Primo Cortile.

Entrando nel primo cortile, al quale si accede dal portone principale su piazza della Signoria, che fu progettato nel 1453 da Michelozzo, nel 1565, in occasione delle nozze tra Francesco I de' Medici, figlio di Cosimo I, e Giovanna d'Austria, sorella dell'imperatore Massimiliano II, il cortile venne trasformato ed abbellito in un esuberante stile manierista su progetto di Giorgio Vasari.

Nei riquadri inferiori sono dipinte, in onore proprio di Giovanna d'Austria, le Vedute di città dell'Impero degli Asburgo, dipinte da Bastiano Lombardi, Cesare Baglioni e Turino Piemontese. Le città raffigurate sono Praga, Passavia (Passago), Stein, Klosterneuburg, Graz, Friburgo in Brisgovia, Linz, Bratislava (Possonia), Vienna, Innsbruck (Eniponte), Eberndorf, Costanza, Neustadt e Hall. Queste opere furono dipinte a secco, per cui lo stato di conservazione non è in buono stato.

Stanza delle Mappe geografiche o della Guardaroba

Uno scalone monumentale, progettato dal Vasari, porta al secondo piano, dove sono presenti gli appartamenti privati di Cosimo I e diversi ambienti tra cui Quartiere di Eleonora, un tempo abitato da Eleonora di Toledo. Tra gli ambienti più suggestivi troviamo la Sala delle mappe geografiche o della Guardaroba, o degli Armadi, dove i Granduchi medicei custodivano i loro beni più preziosi. La parte strettamente architettonica risale al Vasari, mentre i mobili ed il soffitto sono opera di Dionigi Nigetti.

Le porte degli stipetti sono decorate con 53 Mappe di interesse scientifico, dipinti ad olio del frate domenicano Ignazio Danti (1563-1575), fratello dello scultore Vincenzo Danti, e Stefano Bonsignori (1575-1584). Sono di notevole interesse storico e danno l'idea delle conoscenze geografiche del XVI secolo. Danti, seguiva il sistema tolemaico per il moto degli astri, ma utilizzava il nuovo sistema cartografico di Mercatore.

Al centro della sala è esposto il celebre globo Mappa mundi (che quando venne realizzato nel 1581 era il più grande del mondo), opera del Buonsignori e di Ignazio Danti.

Visto la nostra passione per le carte geografiche abbiamo diverse mappe di Firenze anche vintage, come l'esempio qui sotto.

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