Un altro luogo da visitare: Palazzo Farnese di Caprarola, Sala del Mappamondo

Un altro luogo da visitare: Palazzo Farnese di Caprarola, Sala del Mappamondo

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Il Palazzo Farnese di Caprarola è riconosciuto come uno dei più importanti monumenti tardo rinascimentali d'Europa.
Opera iniziata da Antonio da Sangallo il Giovane, Baldassare Peruzzi ma, terminata da Jacopo Barozzi, detto il Vignola nel 1575.

                                                          Sala del Mappamondo

Una delle stanze più rappresentative del palazzo è la Stanza delle Geografiche o del Mappamondo, la quale prende il nome dagli affreschi di Giovanni Antonio da Varese. 

Il Vanosino, così veniva chiamato solitamente, lavorò nella sala del Mappamondo affrescata tra la fine del 1573 e quella del 1575, quando il pittore, appena quarantenne, era molto noto nei circoli delle grandi famiglie romane. Sappiamo che il progetto era di un esperto studioso di cosmografia, Orazio Trigini de Marii, tanto che qualcuno pensa che il Vanosino fosse un semplice esecutore di idee altrui. Ma il fatto stesso che il committente Alessandro Farnese avesse scelto proprio lui indica che i contemporanei gli riconoscevano un particolare talento in questo campo allora in tumultuosa espansione.

                                                Particolare – Sala del Mappamondo

Nel 1520, Ferdinando Magellano, al servizio dei reali di Spagna, oltrepassò la Terra del Fuoco ed esplorò l’Oceano Pacifico: per la prima volta si inoltrò in un grande oceano sconosciuto agli occidentali, che per tutti i tre mesi di navigazione in direzione nord–ovest rimase tranquillo, al punto che gli venne attribuito il nome di Pacifico. Magellano raggiunse le Filippine e qui fu ucciso. Ma una parte del suo equipaggio, riuscì a toccare l’India, l’Africa e finalmente tornò in Spagna compiendo la prima circumnavigazione del globo.

Intanto si cercavano nuove vie per raggiungere l’Asia evitando la traversata del Pacifico e in molti tentarono di trovare per le vie dell’Artico (il cosiddetto Passaggio a Nord-Ovest). Alla fine del Cinquecento la conoscenza del mondo si era ulteriormente dilatata, si conoscevano abbastanza bene i contorni dell’Africa, dell’America, l’Asia meridionale, mentre erano completamente sconosciute l’Australia, l’Antartide e l’Artide (a eccezione della Groenlandia).

Proprio in questi anni è stata affrescata la sala del Mappamondo.

É noto a tutti che l’Australia non compare negli affreschi, nella zona più a nord in prossimità del polo è ben visibile la scritta “MARE INCOGNITO” a confermare tutto ciò che è stato detto finora ma quello che non torna è la presenza dell’Antartide: il 17 gennaio 1773 la Resolution di James Cook fu la prima nave ad attraversare il Circolo Polare Antartico (uno dei cinque principali paralleli indicati sulle carte geografiche) e il primo avvistamento del continente risale al 1820. Dunque se l’Antartide non era stato scoperto cosa rappresentano le terre nella parte più a sud del mappamondo?

                                             Stretto di Magellano – Sala del Mappamondo

L’esistenza di una vasta terra emersa, la Terra Australis incognita, posta a sud del pianeta con lo scopo di “riequilibrare” la massa delle terre dell’emisfero settentrionale, è un’ipotesi che risale a diversi secoli fa.

Secondo molti geografi dell’epoca infatti la parte più meridionale dell’America del Sud sarebbe stata unita alla mitica Terra Australis Incognita proprio come raffigurato nell’affresco di Palazzo Farnese.

É il continente che “doveva” esserci secondo i filosofi greci, già a partire da Pitagora. Secondo Aristotele l’esistenza di una zona fredda a nord del pianeta implicava l’esistenza di una zona altrettanto fredda posta a sud. Il Polo Nord (Arktikos) era posto sotto la costellazione dell’Orsa Maggiore (il termine greco arktos significa orsa) e quindi la terra opposta fu chiamata Antarktikos, Antartide. Sono stati scritti moltissimi libri e in tutti gli studi sulla storia della cartografia sono pubblicate le carte geografiche che raffigurano questo fantastico continente, che però non è l’Antartide privo dei ghiacci ma una terra immaginaria. Oltretutto la vera Antartide non si trova a contatto dell’America del Sud, separata da questa solo dallo stretto di Magellano. Il continente australe è anzi molto distante dallo stretto e le parti più settentrionali si trovano più di 1000 chilometri a sud della Terra del Fuoco.

Ma anche un’altra terra, all’estremo sud del mondo conosciuto, cominciava ad essere visitata dai navigatori europei, soprattutto dai portoghesi che nei primi decenni del XVI secolo si erano già spinti fino alle isole dell’arcipelago indonesiano…l’Australia!

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