Le carte geografiche si evolvono nel tempo per rappresentare aree in continuo cambiamento e, nel frattempo, vengono realizzate con metodi sempre più nuovi per migliorare le raffigurazioni dei territori. A studiare tale sviluppo c'è la storia della cartografia che aiuta a definire le diverse tipologie di mappe che si possono trovare in commercio. Grazie alla materia di studio si possono classificare le carte:
- carte a grande scala sono destinate a rappresentare porzioni di territorio molto piccole e con la possibilità di riportare tanti dettagli;
- carte a piccola scala per riportare zone piuttosto ampie e senza molti particolari.
Oltre alla divisione riferita alla scala della carta, ci sono ulteriori categorie:
- piante dedicate ai centri urbani e mappe riferite alle aree rurali, generalmente ricche di dettagli perché hanno una scala grande;
- carte topografiche ricche di particolari, in scala 1:10000 e 1: 100000 e impiegato per la pianificazione territoriale;
- carte corografiche, con scala 1:100000 e 1:1000000 contengono meno dettagli, ma permettono di conoscere l'area rappresentata in modo migliore. Normalmente si usano per raffigurare regioni o Stati, come ad esempio accade per le carte turistiche con la messa in rilievo delle strade;
- carte geografiche strutturate con scale piccole che non superano 1:1000000 e raffigurano aree molto gradi, come un continente. Fanno parte di questa categoria i planisferi con la rappresentazione della terra e i mappamondi che hanno la stessa funzione dei planisferi, ma dividono i due emisferi del globo. Sono tutti disegni piccoli, quindi privi di dettagli.
Le carte geografiche possono essere predisposte in modo tematico, per prendere in esame specifici aspetti legati al territorio, a differenza di quelle generali che sono quelle fisiche e politiche. Le carte tematiche usano una base topografica semplificata per includere dettagli e informazioni su un dato fenomeno dell'area rappresentata. Tra le più diffuse, ci sono:
- carte geomorfologiche per indicare le forme del terreno ripercorrendo l'origine attraverso i processi naturali che hanno portato alla creazione di valli, rilievi, depositi, fiumi, vulcani e altri elementi componenti il territorio. Servono a predisporre piani regolatori o progetti di bonifica;
- carte pedologiche con la raffigurazione delle tipologie di suolo. Si disegnano i terreni con colori, spessori, composizioni e proprietà diverse, in modo da aiutare chi deve utilizzare i terreni a decidere l'impiego da fare. Ad esempio ciò accade per l'agricoltura;
- carte climatiche che descrivono appunto il clima di una determinata area, documentando le variazioni del tempo. Si tratta solitamente di cartine in continuo aggiornamento, da usare per navigare.
