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Sala Regia -Palazzo dei Priori a Viterbo

Sala Regia -Palazzo dei Priori a Viterbo

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Il Palazzo dei Priori è l’edificio più importante della duecentesca piazza del Plebiscito a Viterbo, e rappresenta uno dei due poli centrali della Viterbo medievale.

Dopo che il papa trasferì nella città di Viterbo la propria sede, abbandonando Roma, e che il palazzo vescovile divenne il grandioso Palazzo dei Papi, il Comune di Viterbo volle costruire un palazzo per ospitare le istituzioni civiche, da cui il nome alternativo di Palazzo del Comune. I lavori condussero all’ampliamento della piazza nel 1264, quando alcuni degli edifici che vi sorgevano furono distrutti per allargare lo spazio. Gran parte del luogo, dove ora sorge il Palazzo dei Priori, era occupata dal grande cimitero di Sant’Angelo e dal suo porticato.

Alla fine del 1500, durante i lavori di ristrutturazione del palazzo, si decise di ridipingere l'antica sala Herculea (oggi distrutta), con nuove decorazioni in linea con i precetti formulati nel Concilio di Trento.

Fu così che nel 1587 fu affidato al bolognese Baldassarre Croce, l'incarico di eseguire sulle pareti, alcuni affreschi, lasciando a Tarquinio Ligustri il compito di dipingere il restante soffitto a cassettoni in sedici riquadri, raffiguranti i trentatré castelli che si trovavano sotto l’influenza della città di Viterbo.

Sulle pareti Baldassarre Croce eseguì entro il 1588 alcuni riquadri legati alla nascita della città. Il pittore le inserì, in una griglia ornamentale,  molto scenografica,  che corre lungo le pareti della sala, composta di colonne e cornici, finti baldacchini, medaglioni e festoni floreali.

Nelle opere che ornano le pareti, si possono ammirare le origini mitiche della città, ma anche numerosi avvenimenti storici.

Tra le varie opere vi sono due grandi pannelli topografici che raffigurano le terre della Tuscia romana donate dalla contessa Matilde di Toscana alla Chiesa e le terre dell’attuale Tuscia viterbese con i nomi dei paesi e delle città dell’epoca.

Nei medaglioni che chiudono in alto le decorazioni parietali (per un totale di 36 medaglioni che corrono lungo tutto il perimetro delle pareti) sono ritratti illustri personaggi viterbesi, prelati viterbesi vescovi di Viterbo o di altre diocesi.  Alla base della parete decorazioni in finto marmo.

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