Quale carte geografiche ha utilizzato Cristoforo Colombo nel suo viaggio di scoperta?
Quali carte geografiche ha utilizzato Cristoforo Colombo nel suo viaggio di scoperta?
Pensando alla scoperta dell'America, viene naturale chiedersi a quale carta geografica abbia fatto riferimento Cristoforo Colombo nella pianificazione dei suoi primi viaggi.
Oggi siamo in grado di dare una risposta a tale quesito grazie al lavoro di un team di ricerca universitario statunitense.
Alcuni anni fa, infatti, gli studiosi del "Lazarus Project" di New York hanno ricostruito i dettagli di una mappa che Colombo molto probabilmente ha utilizzato o di cui comunque era a conoscenza.
La mappa, datata al 1491, è stata realizzata dal tedesco Heinrich Hammer, meglio noto con il suo nome latinizzato Henricus Martellus Germanus, geografo e cartografo attivo a Firenze negli ultimi decenni del Quattrocento.
Sembra che questa carta sia rimasta per lungo tempo in possesso di una famiglia toscana per poi approdare, a metà del Novecento, in Svizzera. Da qui è stata in seguito trasferita all'Università di Yale, alla quale è stata donata in forma anonima.
Oggi è custodita presso la "Beinecke Rare Book & Manuscript Library".

Arrivata nelle mani degli studiosi in stato di avanzato deterioramento, la carta geografica di Martellus è stata sottoposta ad un accurato processo di recupero con tecnologie di ultima generazione, come l'imaging multispettrale.
Il risultato ha consentito di ricostruirne i testi in latino e di risalire alle loro fonti, fra cui spiccano l'"Hortus Sanitatis" (1491) - opera enciclopedica di storia naturale - e i documenti del
Concilio di Firenze (1441-43) contenenti una descrizione geografìca di alcune terre africane.
Le dimensioni della mappa sono 1,2 metri d'altezza per 2 metri di larghezza. L'Africa vi è rappresentata in modo sproporzionato, con l'Europa a settentrione, l'Asia a oriente e il
Giappone all'estrema destra e a mille miglia di distanza dalla costa dell’Asia.
Tale rappresentazione può aver indotto Colombo a ritenere di aver toccato la costa nipponica quando invece era giunto alle Bahamas.
Secondo i ricercatori, ai tempi di Colombo solo la mappa di Martellus raffigurava il Giappone in questo modo.
Per asserzione del suo stesso figlio, Colombo aveva del Giappone proprio la visione illustrata nella carta, aspetto che confermerebbe senza alcun dubbio che ne sia stato fortemente influenzato.