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Sala dello Scudo a Palazzo Ducale a Venezia

Sala dello Scudo a Palazzo Ducale a Venezia

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Il nome della sala deriva dall’uso di esibirvi lo stemma (scudo) del doge in carica, che qui concedeva udienza e riceveva gli ospiti. L’insegna esposta è quella di Ludovico Manin, ultimo doge della Repubblica prima della caduta nel 1797. La grande decorazione con carte geografiche riproduce possedimenti della Repubblica, o regioni lontane esplorate da veneziani.

In questa grande sala del Palazzo Ducale era già nei primi decenni del Cinquecento dedicata alle carte geografiche, vennero poi rifatte nel 1762 dal cartografo e poligrafo Francesco Grisellini, che, su commissione del doge-letterato Marco Foscarini, vi aggiunse altri dipinti con la descrizione dei viaggi dei più celebri esploratori veneziani: Nicolò e Antonio Zen, che si spinsero sino alla Groenlandia; Pietro Querini, naufragato sui fiordi norvegesi; Alvise da Mosto, scopritore delle isole del Capo Verde. Alla stessa epoca appartengono anche i due grandi globi girevoli al centro della sala, che rappresentano rispettivamente la sfera celeste e la superficie della Terra.

Ancora oggi la sala è decorata da carte geografiche con una decorazione di pittura legata all’arte e alla geografia che tramandano l’antica tradizione di Venezia per la cartografia, base per una repubblica marinara in cui è stato fondamentale la conoscenza del mare e delle terre allora conosciute.

La fortunata successione delle grandi scoperte attuata nella seconda metà del quattrocento e la prima metà del cinquecento spostano le normali rotte di navigazione, ma già dai primi anni del quattrocento l’attività commerciale aveva avuto un orientamento nuovo rispetto al secolo precedente per un largo scambio di ricchezza , dovuto ad un più diffuso benessere e per l’aperta concorrenza con Venezia di altri centri importanti mercantili francesi, catalani, fiamminghi e inglesi, che facevano sentire il loro peso nella diramazione del mercato internazionale, tanto che la Serenissima dal regime di monopolio di alcune merci dovette passare ad un regime di più sentita rivalità.

In questa fase di eccezionale maturazione di avvenimenti e spostamento di equilibrio economico inizia il più lento e inesorabile declino di Venezia che durerà per più di tre secoli, nell’epoca stessa in cui la città si abbellisce d’arte e diviene uno dei più importanti centri di cultura al mondo.

Ecco un altro luogo per "ricercatori di mappe" in un luogo unico da visitare almeno una volta!

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