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Oggi è Martedì Grasso, l’ultimo giorno di Carnevale, ecco una mappa che ricorda l’abito di Arlecchino.

Oggi è Martedì Grasso, l’ultimo giorno di Carnevale, ecco una mappa che ricorda l’abito di Arlecchino.

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Oggi è Martedì Grasso, l’ultimo giorno di Carnevale, ecco una mappa che ricorda l’abito di Arlecchino.

Ecco come sarebbe la terra se tra centinaia di milioni di anni il supercontinente si riformasse. Che aspetto avrebbe? Come potrebbe essere rappresentata la Pangea usando i confini moderni?

Il termine 'Pangea' fu coniato dal geologo Alfred Wegener nel 1915, anno in cui espose la teoria della deriva dei continenti.
Un'ipotesi, quella di Wegener che, ritenuta valido ancora oggi e verificata con strumenti e conoscenze che il geologo non poteva ancora disporre agli inizi del 1900, prende oggi il nome di tettonica delle placche.

Secondo la teoria, all'inizio del Triassico superiore, la Pangea cominciò a smembrarsi e, nel corso di ere geologiche, diede vita all'attuale assetto delle terre emerse.

Circa 310 milioni di anni fa si formò sulla Terra, il supercontinente Pangea che iniziò in seguito a frastagliarsi circa 180 milioni di anni fa, dando piano piano forma al mondo che conosciamo oggi.

I continenti, oggi, non sono fermi: al contrario si spostano di pochi centimetri oggi anno andando, letteralmente, alla deriva. Secondo gli scienziati il prossimo cambiamento potrebbe avvenire tra 200-250 milioni di anni, questo è dovuto al fatto che le zolle che compongono la crosta terrestre, paragonabili a vere e proprie zattere, "galleggiano" sull'astenosfera, ovvero lo strato immediatamente sottostante al mantello superiore.

Le teorie sono molte e tutte valide, ma qui mi sembra interessante veder riunito tutto il mondo in un unico continente, un ritorno all'unità del pianeta, all'unità del genere umano e vedere annullata la teoria di alcuni regnanti che amano così tanto innalzare muri e divisioni.

Buon Carnevale a tutti!

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