Quando si parla di isole, non è detto che ci sia sempre l’acqua di mezzo. In Italia esistono infatti territori che possono essere definiti isole, pur non avendo nulla a che fare con il mare: si tratta delle cosiddette isole amministrative, ovvero porzioni di territorio che, geograficamente, sono appartenenti a un Comune, mentre, dal punto di vista amministrativo, al di fuori del suo territorio principale. Vengono dette amministrative perché riguardano per l’appunto il modo in cui sono organizzati i confini tra i Comuni.
Esse possono essere considerate delle exclavi comunali, ovvero porzioni di territorio appartenenti a un Comune ma separate dal resto del suo territorio. Diverso è il concetto di enclave, ovvero un territorio che è completamente circondato dal territorio di un'altra entità.
Per capire perché esistono le isole amministrative, bisogna guardare alla storia. I confini dei Comuni italiani sono il risultato di secoli di trasformazioni, che hanno visto susseguirsi divisioni, accorpamenti, lotte e accordi che hanno contribuito a creare una geografia molto più complessa di quanto possa sembrare. La loro presenza è attestata già nel Censimento dell’Istat risalente al 1961. Oggi sono classificate tra le aree speciali delle basi territoriali.
In Italia esistono numerosi esempi di isole amministrative. Alcune sono molto piccole, altre di dimensioni maggiori. Tra i casi più curiosi troviamo Polline Martignano, appartenente al Comune di Roma e circondato dal territorio di Anguillara Sabazia, o Strettoia, frazione di Pietrasanta, in Toscana. Particolarmente interessante è il caso di Taranto, che presenta diverse porzioni territoriali separate dal corpo principale del Comune.
Ma come riconoscere un'isola amministrativa su una mappa? Normalmente immaginiamo che il territorio di un Comune sia un’unica superficie continua. Nel caso di un’isola amministrativa, invece, possiamo trovare lo stesso Comune rappresentato in due o più porzioni territoriali non collegate tra loro. Non è un errore, ma la storia amministrativa di un territorio.

All’interno dell’Archivio Storico Visceglia si trovano numerose mappe amministrative, che documentano l’evoluzione dei territori con le loro suddivisioni. Le mappe Visceglia permettono di conoscere meglio le diverse città e località.
Grazie infine alla possibilità di personalizzare lo stile, il formato e i dettagli della carta, ogni mappa può diventare un modo originale per raccontare la storia e l’identità di un luogo, trasformando la cartografia in un racconto visivo del territorio.
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