Idee a tema cartografico per il ponte di Ognissanti 2024

Idee a tema cartografico per il ponte di Ognissanti 2024

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Manca poco al ponte di Ognissanti e molti sono i luoghi di cultura e le mostre a tema cartografico che vi aspettano lungo lo Stivale. Andiamo alla loro scoperta.

Venezia

Fino al 19 dicembre, presso la Biblioteca Nazionale Marciana, in Piazza San Marco, è possibile visitare Rappresentare il mondo ai tempi di Marco Polo. Tesori cartografici dal Vaticano a confronto con Fra’ Mauro, mostra organizzata dalla biblioteca congiuntamente al Ministero della Cultura del Regno dell’Arabia Saudita.

La mostra mette a confronto la mappa mundi di Fra’ Mauro Camaldolese, straordinaria testimonianza cartografica quattrocentesca il cui disegno è stato influenzato dal racconto di Marco Polo, con il Borgiano V, carta marina della Biblioteca Apostolica Vaticana, sovrapponibile con la mappa di Fra Mauro 1:1, e con la mappa mundi Borgia, nota anche come Tavola di Velletri, risalente alla metà del XV secolo. Un'opportunità unica per scoprire tesori cartografici provenienti dal Vaticano, oltre che la mappa di Fra’ Mauro.

Firenze

Itinerari di carta. Atlanti, mappe, diari dal XVI al XVIII secolo è la mostra allestita presso l’Archivio di Stato, visitabile fino al 31 ottobre, che espone alcune particolari mappe datate tra Cinquecento e Settecento.

Continuazione de Il Granducato proiettato in Europa. Viaggi, commerci, scambi – XVII-XVIII secolo, risalente al 2018, la mostra presenta tre mappe nautiche con l'indicazione delle distanze e dei porti, l’Arcano del mare di Robert Dudley, atlante marittimo del XVII secolo, pubblicato nel 1646 a Firenze e un Atlante pubblicato nel 1802, ad opera di Giuseppe Roux e Jacques-Nicolas Bellin. Inoltre, viene presentata per la prima volta al pubblico una mappa del Giappone compresa tra il 1582 ed il 1590. Così come è inedita la mappa della città di Pechino, ritrovata all’interno degli Scarti del fondo Diplomatico dell’Archivio. All’interno del percorso espositivo si trovano anche interessanti testimonianze scritte, come i diari di viaggio, talvolta corredati di disegni descrittivi delle avventure vissute.

La mostra si propone come un'interessante riflessione sul valore del viaggio, fonte di arricchimento culturale, che il viaggiatore intraprende per conoscere il territorio.

Roma

All’interno dei Musei Vaticani, si trova uno splendido corridoio lungo ben 120 metri, decorato con le carte geografiche. La Galleria delle carte geografiche fu realizzata tra il 1580 e il 1585 per ordine di Papa Gregorio XIII e gli affreschi realizzati da artisti italiani e fiamminghi sotto la direzione di Ignazio Danti, matematico, astronomo e cosmografo.

Quaranta carte geografiche delle varie regioni italiane ricoprono le pareti, con le regioni tirreniche sulle pareti di sinistra e quelle adriatiche sulle pareti di destra. Nel soffitto adiacente, invece, sono rappresentati i principali eventi religiosi avvenuti in ognuna di esse. Alla fine del corridoio si possono scorgere le vedute dei principali porti italiani del '500: Civitavecchia, Genova, Ancona e Venezia. La particolarità dell’affresco è che alcune mappe appaiono al visitatore come capovolte perché nel Cinquecento non era una convenzione quella di situare il nord nella parte alta della mappa.

Viterbo

Poco distante da Roma, in provincia di Viterbo, sorge uno dei più bei palazzi di epoca tardo rinascimentale d’Europa. Il palazzo, fu commissionato dal cardinale Alessandro Farnese, da cui prende il nome, ad Antonio da Sangallo il Giovane, Baldassare Peruzzi per poi essere terminato da Jacopo Barozzi, detto il Vignola, nel 1575. Qui si trova la Stanza delle Carte Geografiche o del Mappamondo, progettata dall’esperto studioso di cosmografia, Orazio Trigini de Marii e affrescata da Giovanni Antonio da Varese, detto il Vanosino.

Sulle pareti del Palazzo sono rappresentate le quattro parti del mondo, fino ad allora conosciute, mentre nella volta una mappa del cielo con lo zodiaco ed i dodici segni con animali fantastici e mitologici ripresi dall’astronomia antica. Uno spettacolo da rimanere a bocca aperta.

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