Domenica 26 maggio, per il secondo anno consecutivo, Roma ospiterà la ventunesima e ultima tappa del Giro d’Italia, giunta alla centosettesima edizione.
Il Giro d’Italia è la corsa ciclistica maschile a tappe, rivolta agli sportivi di tutte le nazionalità, che si svolge a maggio di ogni anno lungo lo Stivale. Considerata una delle tre grandi corse ciclistiche europee con al Tour de France e la Vuelta spagnola, la corsa del Giro si snoda in un percorso montuoso e pianeggiante a seconda della tappa d’arrivo. Le varie tappe cambiano di anno in anno.
La corsa viene istituita il 24 agosto 1908 da Tullio Morgagni, Eugenio Camillo Costamagna e Armando Cougnet, giornalisti della Gazzetta dello Sport. La prima edizione prende avvio il 13 maggio 1909 da piazza Loreto, a Milano e prevede una corsa di 8 tappe e 2.448 chilometri. Il regolamento si ispira a quello del Tour francese, con una classifica a punti a seconda dell'ordine di arrivo delle varie tappe. A vincere è Luigi Ganna, che si aggiudica il premio in denaro di 5.250 lire.
Durante la prima guerra mondiale, il giro subisce uno stop. Negli anni seguenti, regalerà imprese epiche, quale ad esempio la partecipazione alla gara di Alfonsina Strada, pioniera della parificazione tra uomini e donne nello sport, e rivalità celebri, come quella tra Fausto Coppi e Gino Bartali.
Simbolo del Giro è la maglia rosa, indumento adottato nel 1931 per identificare il leader primo in classifica. Il rosa è scelto per omaggiare le pagine della Gazzetta dello Sport. Esistono poi altre tre maglie di tre diversi colori: color ciclamino, indossata dal ciclista che ha più punti nei traguardi intermedi e sugli arrivi; color azzurro, indossata dal corridore che conquista più punti sulle cime; bianco, indossata dal giovane under 25 che si è piazzato meglio. Un tempo esisteva anche una maglia nera, ovvero la maglia assegnata all'ultimo ciclista classificato.
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