Tutte le religioni e le festività hanno dei simboli ben definiti e riconoscibili nel tempo, e la Pasqua non è da meno, soprattutto per chi è di fede cristiana. I segni distintivi della Pasqua sono molti, come la campana, il coniglio, il cero, l’uovo, la colomba e molti altri. Ma da cosa derivano?
Ve ne descriviamo alcuni.

Il Cero Pasquale:
Per i Cristiani, la Veglia Pasquale, è la più importante dell'anno ed è molto ricca di simboli. La celebrazione comprende quattro momenti: la liturgia della luce, la liturgia della Parola, la liturgia battesimale e la liturgia eucaristica. Nella liturgia della luce sono presenti due simboli: il fuoco e il cero pasquale.
Il cero è il segno del Cristo Risorto, decorato con la croce e altre immagini sacre, con le lettere dell'alfabeto greco Alfa e Omega, che stanno a significare che Gesù è il principio e la fine di ogni cosa, e porta l'indicazione dell'anno.

L’uovo di Pasqua:
L'uovo ha avuto tratti simbolici sin dai tempi antichi. Secondo alcune credenze pagane e mitologiche del passato, il cielo e il pianeta erano considerati due emisferi che andavano a creare un unico uovo, mentre gli antichi Egizi consideravano l'uovo come il fulcro dei quattro elementi dell'universo (acqua, aria, terra e fuoco). La tradizione del dono di uova è documentata già fra gli antichi Persiani durante per celebrare l’arrivo della primavera.
Il Cattolicesimo riprese le tradizioni che vedevano nell'uovo un simbolo della vita: l’uovo infatti somiglia a un sasso e appare privo di vita, così come il sepolcro di pietra nel quale era stato sepolto Gesù. Dentro l'uovo c'è però una nuova vita pronta a sbocciare da ciò che sembrava morto. In questo modo, l'uovo diventa quindi un simbolo di risurrezione.
La diffusione dell'uovo come regalo pasquale sorse probabilmente in Germania, dove si diffuse la tradizione di donare semplici uova in occasione di questa festività. La ricca tradizione dell'uovo decorato è però dovuta all'orafo Peter Carl Fabergé, che nel 1883 ricevette dallo zar il compito di preparare un dono speciale per la zarina Maria; l'orafo creò per l'occasione il primo uovo Fabergé, un uovo di platino smaltato di bianco contenente un ulteriore uovo, creato in oro, il quale conteneva a sua volta due doni: una riproduzione della corona imperiale ed un pulcino d'oro. La fama che ebbe il primo uovo di Fabergé contribuì anche a diffondere la tradizione del dono interno all'uovo.
Se fino a qualche decennio fa la preparazione delle classiche uova di cioccolato era per lo più affidata a maestri artigiani, oggi l'uovo di Pasqua è un prodotto diffuso soprattutto in chiave commerciale.
In molti paesi, all'uovo di cioccolato viene ancora anteposto l'uovo di gallina solitamente cucinato sodo, come nei paesi di religione ortodossa, contrari alla strumentalizzazione consumistica della Pasqua.
In Italia l'uovo sodo come simbolo pasquale è rimasto presente soprattutto accompagnato dalla tradizionale colomba pasquale o durante il pranzo.

La Colomba
Ci sono molte leggende riguardo questo dolce, alcune addirittura risalgono ai longobardi.
Con colomba pasquale si indicano diversi dolci pasquali tipici dell'Italia. Vi sono due principali dolci cui fa riferimento la dizione "colomba pasquale": uno è la colomba pasquale inventata in Lombardia negli anni trenta del 1900 dalla Motta, l'altro di più antica tradizione è la colomba pasquale diffusa in Sicilia e chiamata anche palummeddi o pastifuorti. Entrambe sono state ufficialmente inserite nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T) e riconosciute come tipiche dei rispettivi territori (Lombardia e Sicilia).
In Sicilia, oltre che per le festività pasquali venivano scambiate come regali tra fidanzati. Invece la colomba milanese fu realizzata per la prima volta da Dino Villani, direttore pubblicità della ditta milanese Motta, già celebre per i suoi panettoni natalizi, che negli anni trenta del 1900 per sfruttare gli stessi macchinari e la stessa pasta, ideò un dolce simile al panettone, ma destinato alle solennità della Pasqua. La ricetta poi venne ripresa da Angelo Vergani che nel 1944 fondò la Vergani srl, azienda di Milano che ancora oggi produce colombe.

Queste sono solo alcune delle idee che si possono realizzare con le carte geografiche! Quale è la tua preferita)