800 anni dalla morte di San Francesco: sulle tracce del santo attraverso l’Umbria

800 anni dalla morte di San Francesco: sulle tracce del santo attraverso l’Umbria

 (0)    0

  Blog I love maps

Il 3 ottobre 2026 ricorrono 800 anni dalla morte di San Francesco. Tale anniversario accende i riflettori su Assisi, attraversata da celebrazioni ed eventi dedicati all’eredità del santo, ma offre anche l’occasione per guardare l’Umbria in generale da un punto di vista particolare: quello cartografico.

L'Umbria è una terra di borghi, colline, boschi e antichi cammini. Quella di San Francesco è, d’altronde, una storia fatta di spostamenti: da Assisi ai boschi del Monte Subasio, dalla Valle Umbra a Gubbio, dagli eremi alle strade che collegavano i piccoli centri medievali.

Al centro della storia di San Francesco c’è Assisi, la città dove il santo nacque intorno al 1181-1182 e dove trascorse gran parte della sua vita. Qui il paesaggio urbano e quello naturale si incontrano: essa si trova infatti alle pendici occidentali del Monte Subasio che, dall’alto dei suoi 1.290 metri di altitudine, domina la Valle Umbra. La montagna ospita l'Eremo delle Carceri, antico luogo di preghiera e ritiro scelto da Francesco e dai suoi primi compagni.

Ai piedi di Assisi si apre poi la Valle Umbra, una vasta area pianeggiata attraversata dal fiume Topino e dai rilievi appenninici che accompagnano il territorio verso Perugia, Foligno e Spoleto. Questa alternanza tra pianura, corsi d’acqua e rilievi caratterizza gran parte della geografia della regione. 

Ma la geografia francescana non si ferma ad Assisi: a pochi chilometri da Assisi si trova la Porziuncola, la grande basilica dove, nella notte tra il 3 e il 4 ottobre 1226, si concluse la vita del santo.

Spostandosi poi verso nord-est si arriva a Gubbio, dove la tradizione racconta invece l'incontro con il lupo, per cui Francesco avrebbe incontrato un lupo che terrorizzava gli abitanti e stretto con lui un patto di pace. La città si trova ai piedi del Monte Ingino, un altro rilievo montuoso che caratterizza il paesaggio umbro e testimonia lo stretto legame tra natura e territorio.

Guardando dunque una carta geografica, Assisi non è più soltanto la città di Francesco, ma un punto sulle pendici del Monte Subasio, la Valle Umbra non è soltanto un paesaggio da attraversare, ma uno spazio che collega diversi luoghi francescani, Gubbio non è soltanto una tappa, ma una città inserita nella complessa geografia dell'Appennino.

In questo modo, una carta geografica dell'Umbria diventa uno strumento per ricostruire concretamente il territorio attraversato da Francesco e comprendere la relazione profonda tra natura e storia.

L’archivio storico di Cartografica Visceglia offre una selezione di mappe dell’Umbria, da quelle politiche a quelle amministrative e stradali, attraverso le quali osservare la regione da una prospettiva diversa. La storia di San Francesco può essere raccontata infatti non solo attraverso i suoi monumenti e paesaggi, ma anche attraverso la geografia e le sue coordinate.

Visita il sito e contattaci per saperne di più. 

 (0)    0

I commenti sono chiusi per questo post