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Un mistero nel mediterraneo: l'isola Ferdinandea

Un mistero nel mediterraneo: l'isola Ferdinandea

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Era il 24 agosto del 1831, quando a sud della Sicilia, al centro del mediterraneo, l’Inghilterra pose la sua bandiera su una nuova isola, ribatezzandola Isola di Graham, l’isola in questione era quella più conosciuta con il nome Ferdinandea.

In realtà l’isola era emersa dalle acque a causa dell’intensa attività vulcanica della zona un’isola, già da alcuni mesi (la data della sua prima apparizione è del 7 luglio) quando fu avvistata, misurava circa quattro chilometri quadrati di superficie e si estendeva in altezza fino a 65 metri oltre il livello del mare. L’isola era di forma conica, essendo formata principalmente dalla bocca del vulcano e dai materiali scaturiti dall’eruzione. I primi avvistamenti del fenomeno furono osservati verso la fine di giugno, dopo alcune scosse di terremoto che si sentirono fino a Palermo. L’apparizione della nuova isola accese l’interesse delle potenze europee, che vedevano in quel piccolo tratto di terra una posizione strategica nel mediterraneo.

La presa dell’isola da parte degli inglesi mandò su tutte le furie il Regno delle Due Sicilie, poiché l’isola era comparsa nelle sue acque,tra Sciacca e Pantelleria . Fu la popolazione stessa a chiedere al sovrano Ferdinado II di Borbone di prendere provvedimenti per rivendicarne la proprietà.

Dopo gli Inglesi anche i francesi decisero di rivendicarne il possesso: la ribattezzarono Isola Iulia, dal nome del mese della sua comparsa, posero una targa in memoria della spedizione e innalzarono il tricolore francese sulla sommità dell’isola.

Dopo diverse dispute, tra le diverse potenze europee, ad ottobre il governo siciliano scrisse ai governi di Francia e Inghilterra per ribadire le proprie ragioni, ma ormai era già troppo tardi. L’isola, infatti, cominciò ad inabissarsi. I primi di novembre gli avvistamenti riferivano di un’altezza ridotta a venti metri, e a metà mese si potevano avvistare soltanto alcune porzioni dell’isola emergere dalle acque.

L’8 dicembre il capitano Allotta, a bordo del brigantino Achille, segnalò il suo completo inabissamento.

Nonostante durò solo pochi mesi, l’Isola Ferdindea rischiò un incidente diplomatico in Europa per decidere a chi spettasse la sovranità, ancora oggi se dovesse riemergere, ci sarebbe una disputa legale, anche se i siciliani posero una targa sulla superficie del banco di Graham con la scritta “L’Isola Ferdinandea era e resta dei siciliani”.
In realtà il dibattito su chi abbia diritto alla sovranità sull’isola nel caso di una sua nuova emersione sono ormai superate dal diritto internazionale odierno, che a differenza di quello ottocentesco, si avvale della concezione di “piattaforma continentale”, riconoscendo allo stato costiero nelle vicinanze il diritto di esercitare la propria sovranità anche sui fondali marini che costituiscono il suo naturale prolungamento. Perciò, nonostante il Regno delle De Sicilie non esista più, l’Italia avrebbe potestà sull’isola senza bisogno di alcuna dichiarazione.

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